Mi chiamo “Magpie”

Apparentemente tutti lo sanno ed è comune essere attaccati da una magpie, ma per me ieri è stato inusuale!

Durante la primavera quando nascono i piccoli la “magpie” protegge il nido diventando aggressiva e territoriale non solo verso altri uccelli ma anche contro i passanti.

Se curiosate un po’ in internet è facile trovare foto di qualche ciclista immortalato durante un attacco dall’alto. (Non ho ancora trovato la mia.. ma abbiate pazienza…arriverà)

Nessun problema. Per far fronte a queste 6 -8 settimane di “tensione dal cielo” c’è chi ha pensato ad un deterrente.

Ricoprire il casco con bacchetti di legno o stecchi che escono come le spine di un riccio aiuta a tenere lontano gli uccelli.

A Brisbane ad esempio ci sono anche cartelli stradali che avvisano della possibilità di essere attaccati, quindi nessun problema, un po’ di pazienza e la primavera passerà.. e ne arriverà un altra con il doppio degli uccelli!!!  (Se non di più, sono una famiglia molto resistente e non certo in via di estinzione…!)

2 pensieri su “Mi chiamo “Magpie”

  1. Avrebbero dovuto avvertire anche da te circa la possibilità di attacchi da parte di questi uccelli non solo a Brisbane!
    Prova usare un elmetto vichingo anzichè il casco della bici, magari funziona!

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